
I- Assioma: Al di là della dicotomia "reale/"virtuale" nel KM
e’ impossibile non utilizzare tecnologie e "macchine cognitive" nei processi di gestione della conoscenza individuali, di gruppo, organizzativi ed anche sociali, per rappresentare, comunicare ed organizzare conoscenza.
L'unità man-machine come minima unità di analisi del Knowledge Management
-- In questa prospettiva: la stampa, la scrittura, lo stesso linguaggio, la matematica, la geometria, i modelli scientifici, il telescopio, il microscopio, ecc. ecc. sono tutte tecnologie di tipo cognitivo. Sono artefatti costruiti ed emersi nel tempo dalla interazione circolare tra cultura e tecnologia. Questo primo assioma è utile per evitare di trattare di un “virtuale” ingenuamente creato dalle “nuove tecnologie” e drammatizzato dagli adulti e dai benpensanti che ancora non le hanno naturalizzate.
La naturalizzazione delle tecnologie e la conseguente modifica degli stili/atteggiamenti cognitivi/emotivi è un fatto normale ed evolutivo ed oggi sta avvenendo, anche a livello della vita quotidiana, per le tecnologie di tipo informatico ed ha influenza sugli stessi processi di costruzione dell’identità personale, di gruppo, organizzativa, sociale e culturale e coinvolge processi ai diversi ed interagenti livelli cognitivi, emotivi, relazionali,organizzativi, ecc. ecc. ….-- (info)
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II- Assioma: Scala della complessità gestionale I livelli di complessità dei processi di gestione della conoscenza individuale, di gruppo, organizzativa ed anche sociale dipendono dalla natura delle “tecnologie/macchine cognitive” (paper & pencil & face to face, I&CT, KMT, ecc.) disponibili allo stesso tempo t, ed anche dai loro tassi di utilizzazione, di diffusione e di naturalizzazione.
Tali livelli di complessità tendono ad essere disposti su di una scala gerarchica di complessità gestionale, nel senso che i livelli di complessità superiori includono quelli precedenti e non viceversa.
L’I&CT come tecnologia incrementale della complessità gestionale.
- Indicazione euristica: utilità del collocarsi al massimo livello di complessità gestibile --
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III- Assioma: Effetti organizzativi, dinamiche e “requisite complexity” gestionale
I livelli di complessità organizzativa dei processi integrati di produzione/consumo di conoscenza individuale, di gruppo, organizzativa ed anche sociale, nei loro differenti ed interconnessi aspetti di contenuto, di relazione, di spazio/tempo e di networking tra gli n-attori, in un qualche modo coinvolti nei diversi “giochi sociali della conoscenza”, tendono ad organizzarsi in "tensostrutture cognitive" di tipo ibrido (man-machine-man), che manifestano una evoluzione negentropica di tipo relativo che può evolvere per processi di discontinuità secondo percorsi differenti .
-- questo assioma introduce la complessità e la inevitabile gestione dell’incertezza, dal KM come ricerca della certezza al KM come gestione dell’incertezza dinamica e flessibile – (info)
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IV- Assioma: Multimondi e Governance
Le dinamiche degli Ecosistemi di KM: dalla ottimizzazione dell'unico mondo alle scelte tra mondi possibili
Ecosistemi di Knowledge Management e tensostrutture dinamiche ed evolutive interagenti: la gestione della complessità ed incertezza
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continuaInfo generale:
- Verso una Ecologia della mente - Gregory Bateson
- La Pragmatica della comunicazione umana - Paul Watzlawick
- Il KM nelle organizzazioni da una prospettiva psicologica - C.A.Ricci -
La Pragmatica del Knowledge Management - C.A.Ricci