lunedì 5 novembre 2007

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EcoKnowledgement
Verso una Ecologia del Knowledge Management

« Il bello e il brutto, il letterale e il metaforico, il sano e il folle, il comico e il serio... perfino l'amore e l'odio, sono tutti temi che oggi la scienza evita. Ma tra pochi anni, quando la spaccatura fra i problemi della mente e i problemi della natura cesserà di essere un fattore determinante di ciò su cui è impossibile riflettere, essi diventeranno accessibili al pensiero formale. » (Gregory Bateson, Dove gli angeli esitano, & Steps to an Ecology of Mind)

Questo Blog si affianca alla ricerca sull'EcoKM nei giovani dell'Internet Generation, sviluppata nell'ambito del Progetto KM360, e vuole condurre un approfondimento teorico sul concetto di Ecoknowledgement, dove con il prefisso eco si vuole includere contemporaneamente sia la dimensione fisico-biologica che quella cognitiva-culturale degli effetti pragmatici e di sistema del KM (Analisi pragmatica del KM).
Questo Blog è dedicato in particolare alla promozione della interattività con un pubblico interessato ad intervenire sul tema generale del KM (Knowledge Management) con una analisi integrata, transdisciplinare, multipurpose e sistemica.
Una analisi volta ad affrontare l'interdipendenza tra i diversi processi del KM individuale, di gruppo, organizzativo, sociale ed anche culturale. Il tutto in una prospettiva dinamica per gestire e partecipare in quegli scenari evolutivi che ci stanno portando

"Verso la Società della conoscenza ad alto tasso di KMT"
(Knowledge Management Technologies)

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Sulla destra sono indicati i temi di approfondimento....


In costruzione
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sabato 3 novembre 2007

La scala del KM

La scala del KM
KMo
KM1
KM2
ECOKM

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Esempio di Scala del KM per differenziare tra gli effetti pragmatici di diverse tipologie di KM: (more Info)

KM0: Concetto utilizzato per qualificare quei processi di KM che inevitabilmente emergono dall'utilizzo di tecnologie di gestione della conoscenza, qualunque esse siano: paper & pencil & face to face, IT, I&CT, KMT, ecc. (vedi primo assioma), naturalizzate dagli attori organizzativi in gioco "ad un certo tempo t". Processi di KM che non incidono direttamente e sistematicamente sugli equilibri organizzativi in atto tra gli attori in gioco "allo stesso tempo t" e sono gestiti in un'ottica di prevalente replicazione organizzativa ottimizzante (info playing/gaming);

KM1: Concetto utilizzato per qualificare quei processi di KM che emergono dall'utilizzo di nuove tecnologie di gestione della conoscenza, non ancora naturalizzate in modo omogeneo nel gruppo considerato, ed introdotte al fine di realizzare una ottimizzazione più spinta dei processi organizzativi in atto, senza tuttavia promuovere direttamente trasformazioni qualitative sui diversi livelli: cognitivi, emotivi, relazionali ed organizzativi inevitabilmente coinvolti da ogni intervento organizzativo di KMreengineering;

KM2: Concetto utilizzato per qualificare quei processi Processi di KM che emergono dall'utilizzo di nuove tecnologie di gestione della conoscenza, non ancora naturalizzate in modo omogeneo nel gruppo considerato, ed introdotte al fine di gestire direttamente trasformazioni qualitative sui diversi livelli: cognitivi, emotivi, relazionali ed organizzativi inevitabilmente coinvolti da ogni intervento organizzativo di KMreengineering. In questo caso si tratta di gestire interventi di "sviluppo/evoluzione organizzativa" guidati e controllati che tuttavia non mettono in discussione le architetture organizzative generali e di base degli ambiti coinvolti che rimangono sostanzialmente immutate;

EcoKM: Concetto utilizzato per qualificare quei processi di KM al livello più evoluto della scala che emergono dall'utilizzo di nuove tecnologie di gestione della conoscenza, non ancora naturalizzate in modo omogeneo nell'ambito organizzativo considerato, ed introdotte al fine di promuovere direttamente evoluzioni qualitative sui diversi livelli: cognitivi, emotivi, relazionali ed organizzativi inevitabilmente coinvolti da ogni intervento organizzativo di KMreengineering. In questo caso si tratta di gestire trasformazione qualitative capaci di mettere in discussione le architetture organizzative generali di tutti i soggetti/organizzazioni/stakeholder coinvolti. Il prefisso Eco sta ad indicare l'aspetto generale degli interventi organizzativi di EcoKM, ad esempio, la necessità di gestire gli effetti pragmatici del KMreengineering promosso sia sul versante degli effetti fisico-biologici che su quello cognitivo-culturale dei processi di KM delle organizzazioni considerate. Tutto ciò al fine di realizzare una ecocompatibilità e sosteniblità di sistema che includa sia l'ambito fisico/ambientale che quello cognitivo culturale inevitabilmente implicato da ogni intervento di KMreengineering. Due ambiti che esemplificano la valenza a 360°, transdisciplinare, multipurpose, sistemica ed a tutto campo dell'approccio EcoKM, che si propone, ci sembrano: la gestione del KM in ambito ambientale (Environmental Knowledge Management) ed anche quello della gestione del KM nella sanità (Health Knowledge Management) che richiedono appunto interventi "a tutto campo" su tutti i diversi stakeholder coinvolti, in particolare per le modalità del coinvolgimento del grande pubblico (vedi "doppio empowerment via-computer") negli scenari da Società della conoscenza ad alto tasso di KMT che si prospettano. (Per approfondimenti sulla gestione dinamica del mix tra i diversi livelli di KM si veda anche "Griglia di ChekUp delle culture di KM"...)

News: Evoluzione Oltre il Web 2.0

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Assiomi pragmatici del Knowledge Management



I- Assioma: Al di là della dicotomia "reale/"virtuale" nel KM
e’ impossibile non utilizzare tecnologie e "macchine cognitive" nei processi di gestione della conoscenza individuali, di gruppo, organizzativi ed anche sociali, per rappresentare, comunicare ed organizzare conoscenza.
L'unità man-machine come minima unità di analisi del Knowledge Management

-- In questa prospettiva: la stampa, la scrittura, lo stesso linguaggio, la matematica, la geometria, i modelli scientifici, il telescopio, il microscopio, ecc. ecc. sono tutte tecnologie di tipo cognitivo. Sono artefatti costruiti ed emersi nel tempo dalla interazione circolare tra cultura e tecnologia. Questo primo assioma è utile per evitare di trattare di un “virtuale” ingenuamente creato dalle “nuove tecnologie” e drammatizzato dagli adulti e dai benpensanti che ancora non le hanno naturalizzate.
La naturalizzazione delle tecnologie e la conseguente modifica degli stili/atteggiamenti cognitivi/emotivi è un fatto normale ed evolutivo ed oggi sta avvenendo, anche a livello della vita quotidiana, per le tecnologie di tipo informatico ed ha influenza sugli stessi processi di costruzione dell’identità personale, di gruppo, organizzativa, sociale e culturale e coinvolge processi ai diversi ed interagenti livelli cognitivi, emotivi, relazionali,organizzativi, ecc. ecc. ….--
(info)
in costruzione....


II- Assioma: Scala della complessità gestionale

I livelli di complessità dei processi di gestione della conoscenza individuale, di gruppo, organizzativa ed anche sociale dipendono dalla natura delle “tecnologie/macchine cognitive” (paper & pencil & face to face, I&CT, KMT, ecc.) disponibili allo stesso tempo t, ed anche dai loro tassi di utilizzazione, di diffusione e di naturalizzazione.

Tali livelli di complessità tendono ad essere disposti su di una scala gerarchica di complessità gestionale, nel senso che i livelli di complessità superiori includono quelli precedenti e non viceversa.
L’I&CT come tecnologia incrementale della complessità gestionale.

- Indicazione euristica: utilità del collocarsi al massimo livello di complessità gestibile --

(info)
in costruzione....


III- Assioma: Effetti organizzativi, dinamiche e “requisite complexity” gestionale
I livelli di complessità organizzativa dei processi integrati di produzione/consumo di conoscenza individuale, di gruppo, organizzativa ed anche sociale, nei loro differenti ed interconnessi aspetti di contenuto, di relazione, di spazio/tempo e di networking tra gli n-attori, in un qualche modo coinvolti nei diversi “giochi sociali della conoscenza”, tendono ad organizzarsi in "tensostrutture cognitive" di tipo ibrido (man-machine-man), che manifestano una evoluzione negentropica di tipo relativo che può evolvere per processi di discontinuità secondo percorsi differenti .

-- questo assioma introduce la complessità e la inevitabile gestione dell’incertezza, dal KM come ricerca della certezza al KM come gestione dell’incertezza dinamica e flessibile – (info)

in costruzione....


IV- Assioma: Multimondi e Governance


tensostrutture dinamiche ed evolutive interagenti: la gestione della complessità ed incertezza

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(info)
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continua

Info generale:
- Verso una Ecologia della mente - Gregory Bateson
- La Pragmatica della comunicazione umana - Paul Watzlawick
- Il KM nelle organizzazioni da una prospettiva psicologica - C.A.Ricci
- La Pragmatica del Knowledge Management - C.A.Ricci in costruzione